Se delle nuvole hanno circondato il mio volto,è soltanto perchè il mio cielo è lontanto dal tuo
I temporali potrebbero venire ognitanto,Tuo fiato amoroso scioglierà quel cottone piagnucoloso
Ho fede in te, quanto ho fede in me. Le mie cose sono le tue cose.
I nostri intensi sentimenti Sono fatti di vibrazioni d'anime e delle loro dolcezze
Non possiamo dubitarne Dal nostro migliore, sono fatti.
Anche se ci conosciamo da parecchi attimi Avremmo ancora a capire di noi stessi
Pare che le cose semplice, Fanno parlare più delle altre
Ogni giorno ha il suo lato soleggiato, Invece Vesper mi offrirà ancora
dei Kleenex rose per le lacrime di gioia ed altri bianchi per l'occhio rattristato
Ti ho datto il mio corpo amante, l'anima e il cuore,ce gli siamo scambiati
cerco e provo di leggergli ma sono ancora principante
Chiamami : "amore mio",
Chiamami cosi ancora
Dolcezza della mia vita...
Turriduzzu miu,Totuccio.
Tuddinè
lundi 28 décembre 2009
SI AMA E POI NON PIU'
TI RICURDU CU DULURI
SENZA FARI VUCI,
Ti ricurdu cu duluri
Pari ca u focu di lu celo
Rumpissi u me core tutt 'i iorna
Pari ca u funnu ri l'aria
Si prepara a chiuvia
Pari ca u trono
nun voli fari baccanu
SENZA FARE VUCI TI RICURDU CU DULURI
Nudda cundoglianzi
I quannu vene u silenziu ...... penso
Ca tutti s'avvissero a truvari sti 'nfilicità
Ca tutti s'avvissero a truvari u cori afflittu commu a mia
Poi, senza fari vuci, ti ricurdu cu duluri
sempreallegra@fr-tudduzza
Ti ricurdu cu duluri
Pari ca u focu di lu celo
Rumpissi u me core tutt 'i iorna
Pari ca u funnu ri l'aria
Si prepara a chiuvia
Pari ca u trono
nun voli fari baccanu
SENZA FARE VUCI TI RICURDU CU DULURI
Nudda cundoglianzi
I quannu vene u silenziu ...... penso
Ca tutti s'avvissero a truvari sti 'nfilicità
Ca tutti s'avvissero a truvari u cori afflittu commu a mia
Poi, senza fari vuci, ti ricurdu cu duluri
sempreallegra@fr-tudduzza
(ora metto come l'ho pensato in italiano....)
Ti rimpiango in silenzio
Come il fuoco del cielo disintegrando il mio cuore ogni giorno
Come il fondo dell'aria preparando la pioggia
Come il tuono desiderebbe non fare rumore
Ti rimpiango in silenzio
Nessuna condoglianza
E quando viene il silenzio, penso...
Che tutti dovrebbero essere infelice quanto me
Che tutti dovrebbero essere triste quanto me
POESIE LA MEMOIRE ET LA MER
La memoria ed il mare
E’ ondeggiando
che torna la marea
Allo scoglio
dei miei occhi spruzzati
La marea
è nel mio cuore
La sua risacca, ha fatto il mio animo.
Ascolta quando muore.
Gli scogli ne fanno l’eco. Eco. Eco.
Certo ho avuto le mie tempeste.
Inteso mareggio e vento di groppo.
Non ero tutti i giorni alla festa!
Forse soltanto
Un pessimo marinaio.
Sono rientrata
Salve e sana
Ho conservato il timone in mano.
Ma partita mozzo senza bagaglio
Sono tornata comandante senza equipaggio.
Tanto,
Stiamo parlando di resistere,
E per il poco che ricordo,
Tu eri sul pontone?
Aspetto ancora mi raggiunga.
sempreallegra@fr
E’ ondeggiando
che torna la marea
Allo scoglio
dei miei occhi spruzzati
La marea
è nel mio cuore
La sua risacca, ha fatto il mio animo.
Ascolta quando muore.
Gli scogli ne fanno l’eco. Eco. Eco.
Certo ho avuto le mie tempeste.
Inteso mareggio e vento di groppo.
Non ero tutti i giorni alla festa!
Forse soltanto
Un pessimo marinaio.
Sono rientrata
Salve e sana
Ho conservato il timone in mano.
Ma partita mozzo senza bagaglio
Sono tornata comandante senza equipaggio.
Tanto,
Stiamo parlando di resistere,
E per il poco che ricordo,
Tu eri sul pontone?
Aspetto ancora mi raggiunga.
sempreallegra@fr
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in francese ora
La mémoire et la mer
C’est par saccades que
Revient la marée
Aux écueils de mes yeux éclaboussés
Elle est dans mon cœur
Son ressac a fait mon âme
Ecoute quand il meurt
Les rochers en jouent le drame
Bien sûr j’ai eu mes tempêtes
Houle forte et gros grains
J’étais pas tous les jours à la fête
Peut être un mauvais marin
Suis rentrée à bon port
Et restée maître à bord
Mais partie moussaillon sans bagage
Je suis rentrée commandant sans équipage
Car en parlant de tenir bon
Et pour le peu dont je me souvienne
Tu étais là sur le ponton
J’attends toujours que tu viennes
tudda
LIT DE PLUMES
C’est dans ce lit de plumes
Vide et sans chaleur
Que se perdent mes mains de brume
Dans d’indéfinissables profondeurs
Cherchant encore sans espoir et sans lueur
Le chemin de ma vie qui semble être ailleurs
C’est en monticules de cendres d’or
Que l’ardeur de ma flamme se meurt
Feignant la carte au trésor
Laissant un relief lunaire sans valeur
Seule dans le clos-obscur des persiennes
Mon âme Lalique de femme inquiète
Se brise et s’éparpille
En fermant cils et pupilles.
Sur le seuil rose de ma basilique
Espérant ta Rose langue Unique
Avide de voyages saliques
Et d'excursions spéléologiques
Homme puissant, poète prosaïque
Reste figé sur ce vitrail mosaïque
Cherche toujours son œuvre magnifique
Régalant et Suçant, Figues hystériques
Mon estime est bien haute
Ô ami polyglotte !
Sous tes langues étrangères
Révéleras Bijoux, rubis de chair
Emotion d’apparat pour un cœur de relique
Fragment unique de ma vie de grenat
Laissera mon âme misérable,
Egarée en cercle zutique.
Ne te laisse pas impressionné!
Aucune problématique
Ne pourrait t’effrayer
Poursuis et vas sur ma piste
Taille ton crayon, fais bonne mine
Car ton joyaux te destine
A te nourrir de mes substances
Miennes Quintessences
Pour parfaire tes nuits, tes jours
A mes cotés mon amour.
sempreallegra@fr mercredi 18 janvier 2006
SCIABORDO NELLE ACQUE
Quando rentrasti, ero ancora sotto la doccia e non sentii la porta aprirsi, neppure il rumore delle tue chiave quando le gettasti nello svuota-tasche che mi regalo' mia zia."finirai per romperlo".
Sembravi felice, almeno fischiavi, un po' come un mantra, sempre la solita canzona che repetevi senza smettere.
Ne avevi sicuramente bisogno.
Ti ho sentito soltanto quando per la quarta volta mi hai chiamata aprendo la porta della stanza di bagno, ma non essendo sicura, non ti ho risposto. Allo stesso tempo mi sono messa la testa sotto l'acqua per risciacquarmi i capelli.
Un pochino biricchino, hai passato la testa dentro la tenda della doccia e hai esclamato : "mah è ghiacciato! Comme fai a farti docce cosi fredde?"
" ah? Sei rientrato? Finisco e esco." aggiungendo : "sai bene che cosi rendo tonico il mio seno!, come credi che lo rendi così sodo e aguzzo?
E mi misi a ridere vedendoti la faccia...
Con la mano delicatamente, mi hai pizzicato il capezzolo sinistro ed io subito, piccola biricchina che non vuole fare la preziosa , ti ho offerto il destro ,che tu prontamente hai succhiato ingordamente.Con la mano, ti ho stretto contro me accarezzandoti lentamente i capelli.
Per non stare piu in bilico, hai appogiato un ginocchio sul bordo della vasca da bagno e mi hai stretta con le mani, l'una sul fianco, l'altra sulla curva schiena
Poi anchio ho avvicinato il mio ginocchio toccando il tuo, cosi messi, eravamo simmetricamente posizionati.Il tuo volto riflettava la luce glauca della stanza da bagno ma sopratutto il tuo sguardo m'invitava ad uscire totalmente della vasca per venire a te.
Ti baciai alla francese, e sorrisidendo dissi: e se ti sbottonassi la camicia?
"Feci sfuggire la cinta e la tolsi tutta, poi aprii il pantalone che cadde tutto a un tratto per terra.Avevi tolto la camicia senza sbottonarla, le braccia alzate ,ne approfittai per baciarti tutto il petto, accarezzandolo e giochicchiando coi peli del tuo villoso petto .
Ah quanto mi piaci...!!"
Mi hai issata sulla vasca facendomi sedere sul bordo, le tue mani hanno strizzato i miei capelli sgocciolando acqua sulla mia schiena e sul mio seno. Hai finto di bere l'acquoso rigolo che scivolava sul mio seno usando il capezzolo come una fonte. Poi hai proseguito con veloci colpi di lingua come fà il gatto che lappa il suo latte.
"fà un bel po' che fonteè sciuta gattino mio."
Ti dissi. Ma tu proseguivi succhiando con vigore.
Non potevo stare così senza fare nulla e compreso che eri affamato,....di me... Passai lentamente la mia mano tra le mie cosce e ti vidi sorridere. Avevi intuito che preparavo il terreno, che doveniva umido utile al tuo scopo.
Sentivo l'umido suono, lo sciabordo, che faceva il mio dito quando tittillavo il mio sesso.
In un gesto semplice e maestoso , t'inginocchiasti di fronte a me, le mani sempre aggrappate alla mia carne. Prima il tuo fiato caldo che si avvicinava sempre piu', poi piu' nulla.
Solo il piacere intenso di questa lingua avida , scavatrice.Nella mia piegha, presi il tuo piacere, le tue papille si delettavano dei miei nettari, la tua lingua sembrava essere quella proboscide della farfalla di cui ti parlavo l'altro giorno che divorava il pistillo..
Tu, anche, divoravi il mio, che si faceva piu presente e spoegeva piu sodo come la corolla di un fiore. Mio fiore, sbocciato per te.Beccheggiavo del tuo dolce rollio,
Ti eri raddrizzato pian piano e ho condiviso il miele dalle tue labbra, appoggiandole contro le mie. Le nostre lingue si sono avviluppate, le nostre salive mescolate.
Ancora l'umdido suono : Lo sciabordo
Tutto questo aveva aumentato il nostro appetito.Infine, t'avvicinasti a me, nello scopo di conoscere dove stavano i nostri destini.
Dovrei eccitarti ancora o sei gia' affamato?
M'incollai contro il tuo ventre, e capii cosa volevi. La mia mano, ti strinse il membro senza riguardo.
Hai gemito un po' confirmando cio' che pensavo.
A due mani per sbrigarmi, feci cadere il tuo slip. Tutto a un tratto, uscì dritto, come per magia. Era ben caldo nella mia palma, fino a farmi rabbrividire.
Volevo ancora mangiare le tue labbra e anche mordicchiarle un po'. Amo farti soffrire, ma solo un po' ,così giusto per centrarmi su di te. Così tu ti abbandonasti un po' ed io ripresi.
Conservo sempre un certo pudore a dimostrarti la mia voglia. È un po come se volessi mostrarti il mio lato ingenuo.
Sempre seduta sull'orlo della vasca, mi sono inchinata, disegnando una curva coi miei reni, cio' che ti ha provocato la voglia di appoggiarvi di nuovo le mani.Serrate tra loro, i miei reni ti servivano d'ormeggio e di nuvo facesti questo beccheggio che mi guidava la bocca.
Aiutata da questo piccolo vai e vieni, ebbi presto conquista e volesti prendermi. Sapevo bene che mi riservavi piu' nobili disegni e fu senza esitare che girandomi, t'offrii la mia schiena.Sempre piu' lucente, scivolasti senza indugi e ancora riprendesti il tuo beccheggio.Il rollio mi fece scombussolare, e gemetti, questa volta appagata di essere con te complice dello stesso supplizio.
Allora, ottimo maestro, ti sei fatto fabbro, appoggiando le tue mani sulla schiena, ci hai lasciato la traccia incendiata delle tue dita.
Poi, hai voluto essere fornaio e mi hai impastato e masseggiato il seno, pensando senza dubbio che erano fatti di lievito.
Ma è sopratutto il marinaio che preferisco in te, perché mi fa viaggiare e venire con te.Allora ancora, ti sei imbarcato, e la tua nave ha naufragato.Insieme, ci siamo lasciati andare, ma non mi ricordo bene...come erano amorevoli questi ormeggi.
Ahhh quanto è buona l'acqua!Amo farmi la doccia e dopo sentirmi cosi bene.
Dobbiamo sempre avere cura di noi stessi.
Sempreallegra@fr-tudda
Sembravi felice, almeno fischiavi, un po' come un mantra, sempre la solita canzona che repetevi senza smettere.
Ne avevi sicuramente bisogno.
Ti ho sentito soltanto quando per la quarta volta mi hai chiamata aprendo la porta della stanza di bagno, ma non essendo sicura, non ti ho risposto. Allo stesso tempo mi sono messa la testa sotto l'acqua per risciacquarmi i capelli.
Un pochino biricchino, hai passato la testa dentro la tenda della doccia e hai esclamato : "mah è ghiacciato! Comme fai a farti docce cosi fredde?"
" ah? Sei rientrato? Finisco e esco." aggiungendo : "sai bene che cosi rendo tonico il mio seno!, come credi che lo rendi così sodo e aguzzo?
E mi misi a ridere vedendoti la faccia...
Con la mano delicatamente, mi hai pizzicato il capezzolo sinistro ed io subito, piccola biricchina che non vuole fare la preziosa , ti ho offerto il destro ,che tu prontamente hai succhiato ingordamente.Con la mano, ti ho stretto contro me accarezzandoti lentamente i capelli.
Per non stare piu in bilico, hai appogiato un ginocchio sul bordo della vasca da bagno e mi hai stretta con le mani, l'una sul fianco, l'altra sulla curva schiena
Poi anchio ho avvicinato il mio ginocchio toccando il tuo, cosi messi, eravamo simmetricamente posizionati.Il tuo volto riflettava la luce glauca della stanza da bagno ma sopratutto il tuo sguardo m'invitava ad uscire totalmente della vasca per venire a te.
Ti baciai alla francese, e sorrisidendo dissi: e se ti sbottonassi la camicia?
"Feci sfuggire la cinta e la tolsi tutta, poi aprii il pantalone che cadde tutto a un tratto per terra.Avevi tolto la camicia senza sbottonarla, le braccia alzate ,ne approfittai per baciarti tutto il petto, accarezzandolo e giochicchiando coi peli del tuo villoso petto .
Ah quanto mi piaci...!!"
Mi hai issata sulla vasca facendomi sedere sul bordo, le tue mani hanno strizzato i miei capelli sgocciolando acqua sulla mia schiena e sul mio seno. Hai finto di bere l'acquoso rigolo che scivolava sul mio seno usando il capezzolo come una fonte. Poi hai proseguito con veloci colpi di lingua come fà il gatto che lappa il suo latte.
"fà un bel po' che fonteè sciuta gattino mio."
Ti dissi. Ma tu proseguivi succhiando con vigore.
Non potevo stare così senza fare nulla e compreso che eri affamato,....di me... Passai lentamente la mia mano tra le mie cosce e ti vidi sorridere. Avevi intuito che preparavo il terreno, che doveniva umido utile al tuo scopo.
Sentivo l'umido suono, lo sciabordo, che faceva il mio dito quando tittillavo il mio sesso.
In un gesto semplice e maestoso , t'inginocchiasti di fronte a me, le mani sempre aggrappate alla mia carne. Prima il tuo fiato caldo che si avvicinava sempre piu', poi piu' nulla.
Solo il piacere intenso di questa lingua avida , scavatrice.Nella mia piegha, presi il tuo piacere, le tue papille si delettavano dei miei nettari, la tua lingua sembrava essere quella proboscide della farfalla di cui ti parlavo l'altro giorno che divorava il pistillo..
Tu, anche, divoravi il mio, che si faceva piu presente e spoegeva piu sodo come la corolla di un fiore. Mio fiore, sbocciato per te.Beccheggiavo del tuo dolce rollio,
Ti eri raddrizzato pian piano e ho condiviso il miele dalle tue labbra, appoggiandole contro le mie. Le nostre lingue si sono avviluppate, le nostre salive mescolate.
Ancora l'umdido suono : Lo sciabordo
Tutto questo aveva aumentato il nostro appetito.Infine, t'avvicinasti a me, nello scopo di conoscere dove stavano i nostri destini.
Dovrei eccitarti ancora o sei gia' affamato?
M'incollai contro il tuo ventre, e capii cosa volevi. La mia mano, ti strinse il membro senza riguardo.
Hai gemito un po' confirmando cio' che pensavo.
A due mani per sbrigarmi, feci cadere il tuo slip. Tutto a un tratto, uscì dritto, come per magia. Era ben caldo nella mia palma, fino a farmi rabbrividire.
Volevo ancora mangiare le tue labbra e anche mordicchiarle un po'. Amo farti soffrire, ma solo un po' ,così giusto per centrarmi su di te. Così tu ti abbandonasti un po' ed io ripresi.
Conservo sempre un certo pudore a dimostrarti la mia voglia. È un po come se volessi mostrarti il mio lato ingenuo.
Sempre seduta sull'orlo della vasca, mi sono inchinata, disegnando una curva coi miei reni, cio' che ti ha provocato la voglia di appoggiarvi di nuovo le mani.Serrate tra loro, i miei reni ti servivano d'ormeggio e di nuvo facesti questo beccheggio che mi guidava la bocca.
Aiutata da questo piccolo vai e vieni, ebbi presto conquista e volesti prendermi. Sapevo bene che mi riservavi piu' nobili disegni e fu senza esitare che girandomi, t'offrii la mia schiena.Sempre piu' lucente, scivolasti senza indugi e ancora riprendesti il tuo beccheggio.Il rollio mi fece scombussolare, e gemetti, questa volta appagata di essere con te complice dello stesso supplizio.
Allora, ottimo maestro, ti sei fatto fabbro, appoggiando le tue mani sulla schiena, ci hai lasciato la traccia incendiata delle tue dita.
Poi, hai voluto essere fornaio e mi hai impastato e masseggiato il seno, pensando senza dubbio che erano fatti di lievito.
Ma è sopratutto il marinaio che preferisco in te, perché mi fa viaggiare e venire con te.Allora ancora, ti sei imbarcato, e la tua nave ha naufragato.Insieme, ci siamo lasciati andare, ma non mi ricordo bene...come erano amorevoli questi ormeggi.
Ahhh quanto è buona l'acqua!Amo farmi la doccia e dopo sentirmi cosi bene.
Dobbiamo sempre avere cura di noi stessi.
Sempreallegra@fr-tudda
PAROLI
- E’ cosi che mi rispondi ?
- Mi taglio le vene per te ,Ho sudato acqua e sangue
Mi stuffi dirmelo sempre, Finche vivro’, voglio girare il mondo
- Vivo? Ma chi te la dato la vità?
- E se la perdesse questa vita?
- Ci hai pensato al meno?
Ho bisogno del vento sul volto , Solo cosi, mi sento vivo
- Noi prima, vivevamo per altro
Tanto siamo li’ per morire lo sai, E dimenticarlo prima
- Ma questo mondo l’avevo fatto per te
Quello, non mi conviene, è tuo
Ora dovro’ farne un nuovo
Per i tuoi nipottini
Si chiamava Pietro, iniziavo con il chat !
Non sapevo bene usare gli programma. Ancora di meno la lingua italiano.Era Gentile, mi capiva tra lignes le.
E il Anni Lui invece usavo il parecchi Informatique da 'chat non aveva più segreti dal lui.Passava par chat al cellulare di notte. Si collegava con una, poi faceva cybersexe fino alle 5.Poi forse incontrava le donne. Diceva di no, ma non l'ho mai creduto. Era sposato e diceva che sua moglie non interessata al più ère sesso.
Lui invece ancora. Aveva soltanto 42 anni! io 40
"E'l'età d'oro per un uomo" Non dés così si?
"Potente è e l'esperienza ha.
All'inizio parlevamo non cellulare al, scriveva più spesso Lui ed io, leggevo
E così che Imparo 'la lingua italiana.
Li racontavo le mie storie di Donna non completa, di Donna non soddisfata .... Del mio compagno che russavo vicino, nello stesso letto di me, senza mai toccarmi. Lui mi racontava venir li piaceva inculare le donne diceva perchè,, Donna Alla, Alla vera Donna, piace il culo di molto più che la fica avolte. Ed io rossicavo fino alle orecchie di quando leggerlo scriveva sul soggetto. Certo che non li dicevo ero contro questo modo di fare. Un giorno pero ', Lui mi chiesse se a me piaceva-Che cosa? li rispondi Une essere Inculata Tesoro. !
Avevo la voglia di rispondere sincerità con, ma come non sapendo esprimermi bene in italiano, mi sembrai difficile spiegarmi di, di racontare cio che avevo realemente in mente, disse soltanto: non è utile NON, seno de l'ONU en matière de RSE servirebbe La fica ( «Pas sinon des Nations unies en matière de RSE desservir La figa» l'avevo scritto cosi)
Un giorno pero 'Lui che era molto eccitante Une racontarmi sul bucco del culo, mi pensare messo sul soggetto.
Leggevo ma senza essere presente.
Pensavo forse che aveva infatti lui raggione. Che alle donne piaceva il culo. Pensai, volte Une Quelle, da quando raggazzina, mi infilavo il Tapo della Bomboniera di vetro, cosi dopo averla usata La potevo lavare. Aveva un Tapo particolare: époque VIENNENT Vulcano ONU, una cima ben rotonda con una dicesa di vetro molto dolce. Assomigliavo ad un pezzo di Corpo umane di vetro: quanto di una fête PuBe fino al cazzo. Era un Certo cazzettino APENA 5cm di lunghezza.
Mi Sembrava cosi piu igienico ma sopratutto Pensavo al fatto che era vietato farlo. Dunque assolutamente dovevo lavarlo per il caso un giorno mi facevo sorprendere. Incularsi sporco è, lo fanno i finocchi dicevamo cosi a casa. Anche mia madre non aveva mai permesso al mio padre di farcelo. Non si fa - non si usa. Communque quando ben eccitata mi alzavo di notte per prendere l'oggetto del mio piacere, fare una cosa sempre Pensavo vietata. Mi eccitava ancora di più. Mi mettevo il "COSO" sotte Le nattiche voglio dire tra le nattiche, dopo averlo bagnato con un po di salive e poi mi strofinavo l'an par pian piano farlo entrare, fino a quando il sentivo bucco aprirsi.
Una volta dentro mi toccavo il sentivo clitoride e sempre la fica allargarsi e collava sempre sulle lenzuole. Era buono.Il bottone diventato più grosso sodo ee mi Sembrava venir sentire il piacere venire dietro da allora si sfondavo il Tapo Bomboniera della e mi restava ben messa fino al piacere ultimo.
Pensavo sempre ai miei fantasmi.
Ma mi fecce ritornare alla REALTA, quando la connessione con smesse Pietro.
Un Bip mi fecce sussaltare.
Bip Un altro che mi annunciava ère tornato.
Il suo primo Messagio fu: sono caduto, eccomi bella Inculata.
Senti 'subito il mio clitoride indurirsi e ho avuto precipitamente la voglia di essere Inculata, ecco cosi subito.
Pietro scrisse incullami e Pietro mi ubidi ».
Je messagi defilino velocement. Pietro si è messo scrivere Come mi avrebbe Inculata se fosse li con me
Ed io, e Scopri leggevo cosi il suo grande desiderio di me.
Non ha economizato i particolari. Tanto che rossico ancora di piacere. Non potendo più contenire pazzesca la mia voglia di essere presa; fingi La perta di connessione e ho spento il senza ordinateur Dirli nulla. Ho spento luce anche le tanto avevo vergogna di tutto questa voglia di farmi mettere profondo. Non ci Pensavo piu troppo quando mi sdraii 'nel letto freddo vicino al mio compagno impotente. Incomminciai ad accarezzarmi pensado que Pietro ed a tutto cio che mi aveva scritto di farmi. Poi non ho più pensato a lui propio
scoprivo:
Ho provato la dell'ano dilatazione e mentre avevo due dita nella figa; Dito police de l'ONU con il messi e Interverti 'dopo l'altro nell'ano avendolo bagnato prima nella fica spalencata.
Tutto questo quasi senza muovermi e senza rumore per non svegliare lui.
Quando ho iniziato la penetrazione anale subito ho capito che era possibile ma sopratutto ho capito che ne avevo una voglia anche físicamente non soltanto nella testa.
Scoprivo Finalmente qualcosa di me con sorpresa.
È stato il mio primo orgasmo vero, di dietro insieme alla fica. Di concerto! Che bella musica feceva il mio ritmo cardiaco.
Stavo molto attenta non lasciare uscire un grido. per non svegliare lui.
En cadence i ASPIM della fica anche quelli dell'ano. Come mai una cosa è stata cosi piacevole e sporcata Negata? Perche sono soltanto gli uomini omossessuali Une provarlo? No, questo deve smessere. Io voglio provarlo PUR. Tutto questo è bello ma sapevo che gli uomini non sono ben generi quando ti prendono e dunque non avranno, NE prenderanno, il tempo di preparmi il bucco .... sicuro mi farano soffrire.!
Come è brutto di pensare quanto egoista siano.
Devo stare attenta a chi lo offro il mio bucco del culo. Devo essere sicura che mi darà del piacere. E è così che ho iniziato con il culo. È successo poche volte e soltanto ben gente con 'disposti Une Darmi piacere. Ho goduto soltanto tre volte nel culo. fin'ora. Ed anche con ottimi disposizioni, ho provato alcune volte: piacere NE, NE voglia di provare di nuovo con chi lo facevo. Alcune volte anche un po di dolore.
Aspetto uno che mi dara ', quanto mi dono da sola, e perchè no, anche di piu'.... ehehehehe. "Del piacere in questo posto meraviglioso. Mi hai chiesto se amavo essere Inculata: Oui, Caro, amo essere Inculata.
So che è buonissimo. Ma non ho un bravo amante .... Per ora!.
@ Sempreallegra fr sabato 21 gennaio 2006
URANIA LA MIA MUSA
En mano sinistra, tua sfera perfetta
Indica irrequieta posizione mia
Di un passo di Bussola,
Di un passo di Bussola,
Verso un futuro sconosciuto
Sondo gli effemeridi
Corrugo la fronte, Ruga una
Ti osservò dall'antiquità
dall'alba al tramonto? Volta Célesta
Ma nell'attesa calante
di una luna debilitante
Urania mi fa compagnia
E mi da appuntamento Qui
All'osservatorio, per le letture Mondadori
je Romanzi d'Urania, Fantascienzi
1952, sulle Sabbie di Marte
il mio occhio segui legge e le tue stelle
Sento La Musa tua voce di lettrice,
astronomicamente studiosa
halloween IN ITALIANO ED IN DIALETTO
un modo divertente di trascorrere questa famosa serata.........
na manera arricrianti di passari chissa famusa sirata (en dialecte)
“Ma come mai è così grande la sua ombra signorina?”
“ Beh, non so cosa intende signore !”
L’uomo si avvicino' della ragazza bionda inchinata sulla sua ombra, e si interrogava sul perché la sua ombra sembrava cosi' grande: era la notte di Halloween!!!
Con una mano determinata le strinse il braccio per mantenerla contro di lui. La ragazza si spavento' ed emise un grido stridente. La sua faccia era cerea... terrorizzata, sicuramente.
L’uomo le mise una mano sulla bocca per farla stare zitta. Poi pian piano.. ..prendendo il suo tempo, sempre stringendo il braccio della ragazza ....(lei sempre più fissa e terrorizzata, non un grido ormai usciva dalla sua bocca socchiusa.....) ..alzo' i suoi bei capelli biondi che le cadevano sulle spalle per liberarle il collo.
Dopo di che, stringendola contro il suo corpo muscoloso e animalesco, apri' una bocca che faceva scorgere dei denti mostruosamente potenti, ed avvicino’ la sua testa al collo della ragazza, sempre più morta di paura.
Lei non resistette più’ e svenne tra le braccia dell’uomo, (che non chiamerò normale, tanto era alto e forte, quasi un gigante.)
Era un po’ imbarazzato di vedere la ragazza così messa. Non sapeva più cosa fare. Portarla altrove e prendere il suo tempo per fare cio' che doveva fare? O "farlo" subito li' dove erano.
Decise di prenderla in braccio e portarla a casa sua, forse ce n'erano altre come lei.....
Camminando, pensava :
"Aspetterò' che si svegli di nuovo, non mi sento di farlo mentre lei tiene gli occhi chiusi!" E di un passo determinato, andò’ a casa di lei.
Erano quasi arrivati quando lei si sveglio’ e si mise di nuovo a gridare come una pazza terrorizzata!
Subito lui gli tappò’ la bocca con la mano e avvicinandola vicino al collo, gli sussurrò’:
“Non ti scantari carusa, ti voghio bene, siamo dello stesso sangue!”
Di nuovo, lei svenne.
Arrivati di fronte all’ingresso di casa sua, con il piede, spalanco' la porta ed entro’.
Nell’oscurità non cerco' l’interrutore, perché sapeva che non c'era luce in tutta la città. “Per la notte di Halloween, non poteva capitare meglio, no?” penso’.
A casa della ragazza, c’erano altre due persone, come lei impaurite di essere senza luce e solette.
La sua entrata le terrorizzarono ancora di più, soprattutto nel vedere la loro sorella nelle braccia del gigante.
Sembrava ancora più mostruosamente alto sulla soglia della casa.
Le due sorella avevano fatto un fuoco nel caminetto che dava una luce degna di un 31 ottobre. Le ombre erano terrificanti sui muri.
L’uomo appoggio' la ragazza sul sofà e di nuovo alzo i suo capelli biondi avvicinandosi alla sua bocca.
ad un tratto, le due sorelle si mise a gridare in coro: HHHHHAAAhhahhhhhhhhhaaaaaahhhhhhhaHHHHHA
L’uomo alzo' la testa e guardandole, abbozzo' un sorriso dicendo : “Nun fattimi assaghiari caruse, manno' la mancu... Si Putissi fari mali....”
Di nuovo le due sorelle strillarono più forte. Tanto che la ragazza si sveglio' di nuovo accompagnandole con grida supplementari.
L’uomo si avvicino di più’ alla ragazza e tutto ad un tratto morse forte nel suo collo.
Le strappo' la collana con i denti e tutte le perle si sparpigliarono sul pavimento.
lui si stava scompisciando di ridere vedendole loro facette...........
Subito dopo entro’ in discussione con tutte tre interdette, chiedendo loro di stare zitte per potere dare le sue spiegazioni.
Lui, era una agente di sicurezza di un negozio dove erano state vendute diverse collane di questo tipo. Alcune, come quella della ragazza, erano fatte in un modo che, dopo averle portate un certo tempo, producevano una reazione velenosa. Non tutte, pero'. Mordendole un po', dal gusto si capiva subito se erano avvelenate o no.
Essendo lui un loro cugino, aveva immaginato un modo divertente di trascorrere questa famosa serata... travestendosi nel personaggio. Si tolse allora la mezza maschera che nascondeva un pezzo della sua faccia simpaticona.
mi sugnu meritatu 'na mancciata di carameli, o no?
tuddinè (2/11/03)
SOUVENIR OLFACTIFS : zagara
Zagara, Zagara:
..... è il mio momento preferito
Quando da bambina,
guardavo dans segreto
nel guazzabuglio
dell'armadio di mamma mia
quella di fragranza Zagara
m'inebriava tanto che
NE perdevo il perchè ero venuta li 'di nascosto.
Restavo cosi ', la mano appoggiata
sul cassettino dai Riflessi cangianti
poi una volta ripresi I Sensi
perquisivo tutto e sempre
Le stesse cose non mie
scoprendo tutto
come se fosse la prima volta.
Papà regalo
questo Boccetta piccola
che profumava l'rinchiusa Aria
dell'armadio parentale.
quando uscivo, in fretta
colpavole della perquisizione vietata
tutta la camera matrimoniale
respirava, respirava
..... Zagara: Sicilia mia.
tudduzza piccolina
vendredi 11 décembre 2009
COMPLEANNO DEL NONNO
Bonjour à TOUS ,
Vous y étiez ou bien NON!
OH dommage!
enfin nous , on s'est bien amusé.
on a mangé,
on a bu, enfin raisonnablement bien sûr!
au menu : des crudités...... eh oui c'était les 70 du NONNO!!!!
ensuite il y avait de la pasta al forno..... on avait vu grand! il en est resté...
des fromages, salade et GATEAUX , bougies et chansons....
les gosses étaient heureux, les plus vieux aussi....
yen a des.... qui sont venus de loin, c'était super....
RIEN NE VAUT UNE BONNE PETITE FETE DE FAMILLE!!!!
PS : je me suis fait plaisir pour les couleurs!!!
Vous y étiez ou bien NON!
OH dommage!
enfin nous , on s'est bien amusé.
on a mangé,
on a bu, enfin raisonnablement bien sûr!
au menu : des crudités...... eh oui c'était les 70 du NONNO!!!!
ensuite il y avait de la pasta al forno..... on avait vu grand! il en est resté...
des fromages, salade et GATEAUX , bougies et chansons....
les gosses étaient heureux, les plus vieux aussi....
yen a des.... qui sont venus de loin, c'était super....
RIEN NE VAUT UNE BONNE PETITE FETE DE FAMILLE!!!!
PS : je me suis fait plaisir pour les couleurs!!!
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